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ARTE

 

outdoor festival, nato nel 2010 come festival dell'effimero ricoprendo di poster i palazzi di Garbatella, ha poi rivoluzionato il quartiere Ostiense dando vita al primo Street Art District d'Italia. Nel 2014 riapre le porte dell’Ex Dogana Ferroviaria di San Lorenzo e nel 2015 quelle dell’Ex Caserma di Via Guido Reni, offrendo alla città nuovi luoghi di aggregazione.

L'edizione 2018 porta lo spettatore al centro della mostra, al centro dell'esperienza artistica e lo rende protagonista. A differenza delle precedenti edizioni nelle quali lo spettatore era invitato a scoprire luoghi inediti e le opere in essi contenute, quest'anno l'idea di fruizione della mostra si rinnova, si trasforma e mette in atto una piccola grande rivoluzione: non più tanti spazi che contengono ognuno un'opera ma un unico grande spazio con al suo interno tante opere. 

outdoor non è più solo un festival di street art, è il festival dei linguaggi contemporanei che sono potenzialmente il Patrimonio di domani. Outdoor è il festival della città di Roma, la casa del nostro Heritage metropolitano.

Venerdì: 12.00 - 23.00
Sabato: 12.00 - 00.00
Domenica: 12.00 - 20.00

 
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PERCORSO 1
DISOBEDIENCE

Il primo percorso, Disobedience, riunisce artisti di diverse generazioni che, dal 1968 fino ad oggi: i tedeschi Berlin Kidz, gli italiani Biancoshock e Paolo Buggiani, il francese Mathieu Tremblin e la portoghese Wasted Rita.

"In arte, come in strada, esiste una scuola della disobbedienza. È un filo continuo che lega artisti di generazioni diverse che, dal 1968 fino ad oggi, incarnano altrettanti modi di lottare e sognare un mondo che non riproduca gli errori del passato. La disobbedienza è la ricerca di una discontinuità nel racconto storico."

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PERCORSO 2
LIGHTSPEED

Il secondo percorso, Lighspeed, attiva un movimento istantaneo attraverso gli interventi dell'inglese Kid Acne, degli italiani Motorefisico e Quiet Ensemble a cui si aggiunge il romano UNO.

"Con il percorso Lightspeed, si sperimenta un nuovo sistema rispetto a questo continuo rivolgersi al passato. Un movimento istantaneo per tornare al futuro." 

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PERCORSO 3


RETROMANIA

Il terzo percorso, Retromania, quando i prodotti di massa diventano icone. Il New Yorkese Ricky Powell e la collezione I Love Tokyo di Fabrizio Efrati ce ne offriranno una particolare visione.

In una società industriale, si restituisce un'aura a degli oggetti prodotti su larga scala per le masse, per includerli in un racconto storico normalmente riservato a quelle produzioni uniche ed irripetibili destinate alle élites. È così che nasce la Retromania.

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PERCORSO 4
TOTAL RECALL

Il quarto percorso, Total Recall, un immersione visiva in un mix di pop, ironia e nostalgia porta in scena il cinese Tony Cheung, il romano Leonardo Crudi, la parigina Madame, lo spagnolo Sam 3. il canadese Scorpion Dagger e l'italiano Rub Kandy (Mimmo Rubino).

Nel suo significato letterale riporta al "richiamare",  al "riferirsi a” modalità con la quale ci interfacciamo con il passato. Inoltre citando il film cult degli anni 80 - facciamo già un’operazione pop sia nostalgica che ironica, che sono le due matrici su cui si sviluppa questa parte della mostra.


 

ORIZZONTALE

Il percorso Heritage? è stato ideato e realizzato da orizzontale, un collettivo di architetti con base a Roma, il cui lavoro attraversa architettura, paesaggio, arte pubblica e autocostruzione.

Orizzontale è un laboratorio permanente, osserva lo spazio pubblico contemporaneo e ne traduce possibili nuovi utilizzi. L’occhio è ovviamente rivolto verso quelle sperimentazioni che, al di là del periodo storico e del contesto, hanno realizzato uno spazio pubblico immaginifico, inclusivo e celebrativo.

Orizzontale promuove dal 2010 progetti di spazi pubblici relazionali, dando forma ad immagini di città dismesse o inedite